La sgangherata sinistra italiana e l’antisemitismo.

 

 

 

 

 

tempo di lettura: 3 minuti

Ieri 15 ottobre 2018 è stato celebrato il 75° anniversario della deportazione degli ebrei romani.

Come per il Giorno della Memoria (27 gennaio) che ricorda lo sterminio del popolo ebraico per mano del nazismo (ma anche del comunismo se è per questo) sono state diffuse sui media testimonianze e commenti affinchè non abbia più a ripetersi alcun olocausto e l’antisemitismo sia debellato.

Come documentato con dovizia di particolari dal sito https://www.osservatorioantisemitismo.it/ per la verità oggi in Italia l’antisemitismo è un fenomeno ampiamente circoscritto e limitato ad episodi che hanno a che fare con il web. Si tratta in generale di post offensivi su Facebook, di blog di matrice antiebraica e più raramente di insulti, atti di vandalismo e minacce senza conseguenze particolari (per fortuna). Gli unici episodi di aggressioni fisiche a danno di giovani ebrei sono del 2012 (ad opera di un gruppo di marocchini), del 2015 (accoltellamento da ignoti) e del 2016 (gruppo di giovani italiani).

Ovviamente anche la minima espressione di intolleranza è inaccettabile ma, stando ai fatti, la situazione non parrebbe essere di particolare gravità. Insomma di razzismo quasi neanche l’ombra (qualcuno avvisi gli ispettori ONU per favore).

Ciononostante la solita propaganda a mezzo della solita stampa omologata a sinistra e dintorni pone l’accento sul fenomeno ingigantendone i contorni. Veniamo così messi in guardia da inesistenti pericoli di una inesistente reviviscenza di un inesistente fascismo. Tutto è studiato a tavolino ed è perfettamente funzionale alla dinamica di contrapposizione ideologica che, agitando il fantasma di un regime morto e sepolto, ha il chiaro intento di rafforzare l’appartenenza ad un gruppo politico nel goffo tentativo di far quadrato contro un nemico comune che però non c’è più.

Il fenomeno appare tanto più bizzarro e contraddittorio quanto più pensiamo che proprio gli esponenti della sinistra (italiana ed europea – giornalisti, intellettuali e politici) che “tuonano contro una scritta antisemita non si schierano poi senza se e senza ma contro chi oggi mette in dubbio il diritto dello stato di Israele a esistere e a difendere con la forza i propri confini. Non riconoscere che i terroristi di Hamas, che colpiscono quasi quotidianamente gli ebrei israeliani, siano il braccio armato del governo palestinese; essere neutrali (quando non simpatizzanti) nei confronti delle Intifada; negare come ha fatto l’Onu – che Gerusalemme sia la capitale di Israele o che come deliberato dall’Unesco ci sia un legame tra la Spianata delle moschee e l’ebraismo. Tutto ciò costituisce un neo antisemitismo che mal si concilia con la Giornata della Memoria” (fonte: Il Giornale 27/1/2018 – Alessandro Sallusti).

Ennesima ipocrisia progressista quindi. Neppure tanto mascherata e buona esclusivamente per qualche povera mente indebolita dalla propaganda post-comunista.

Non solo.

La causa degli ebrei viene agitata contro i fascisti di ieri (tanti) e di oggi (pochi) e non contro ciò che rappresenta la vera minaccia per gli ebrei europei ai giorni nostri: l’islam.

In particolare la Francia sta vivendo una stagione di odio razziale antisemita – che pensavamo ormai dimenticato – alimentato, quasi esclusivamente, da individui di religione musulmana. Al contrario di ciò che accade nel nostro Paese, le aggressioni di questo genere in Francia hanno spesso esisti tragici. La Francia è l’unico Paese occidentale dove gli ebrei vengono uccisi per il solo fatto di essere ebrei.

L’elenco è molto lungo. Molti gli episodi di omicidi e torture a danno di persone spesso anziane ed indifese. In due decenni, più del 20% degli ebrei francesi ha lasciato il Paese. I bambini ebrei sono spesso costretti ad abbandonare la scuola. Secondo un sondaggio, il 40% degli ebrei che vive ancora in Francia vuole andarsene. Sebbene gli ebrei ora rappresentino meno dello 0,8% della popolazione francese, metà delle forze armate e della polizia dispiegate nelle strade del paese sono di guardia davanti alle scuole ebraiche e ai luoghi di culto (fonte: https://it.gatestoneinstitute.org/12196/francia-senza-ebrei).

L’inizio di una vera e propria pulizia etnica (fonte: http://www.opinione.it/esteri/2018/03/13/guy-milli%C3%A8re_pulizia-etnica-francia-antisemitismo/ ).

Naturalmente gli idioti di sinistra che fanno? Si guardano bene dal denunciare apertamente questi episodi in quanto perpetrati da un islam ormai legato a doppio filo con i progressisti in tutta Europa (come ho cercato di spiegare qui https://politicaesocieta2015.wordpress.com/2017/09/10/la-sinistra-europea-ed-il-sostegno-allislam/ .

Preferiscono ingannare tutti resuscitando il fascismo anziché metterci in guardia dai nuovi nazisti, loro amici. Ciò è imperdonabile.

Poveretti. Sono sempre dalla parte sbagliata. Una volta poi che ne fanno una giusta e denunciano l’antisemitismo, sbagliano bersaglio.

Se non fosse che sono pericolosi farebbero quasi pena.

 

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4 commenti

    • In effetti oggi chi lavora e il più debole non è certo rappresentato dai cosiddetti partiti di sinistra ma da altre formazioni politiche come Lega e 5 stelle. Gli esponenti del PD ormai frequentano poco fabbriche e periferie. Forse hanno qualcosa da temere. Un saluto. Andrea.

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