Le dieci fregature in arrivo dopo l’accordo-fuffa di Malta sui migranti

tempo di lettura: 3 minuti

 

Alla fine, la montagna ha partorito il topolino.

Anzi, per meglio dire, in questo caso più che di un semplice topo sembrerebbe forse trattarsi di una pantegana.

Quello strombazzato ai quattro venti dal governo abusivo giallo-fucsia e dalla stampa allineata e prona parrebbe qualcosa di epocale ma nella realtà dei fatti è l’ennesima presa per i fondelli che non solo porterà ad un nulla di fatto ma che potrebbe addirittura peggiorare e di molto la posizione del nostro Paese.

Il vertice a 4 di Malta (Italia, Malta, Francia e Germania) sarebbe giunto alle seguenti conclusioni:

  • i migranti traghettati dalle navi ONG in Italia e Malta sarebbero distribuiti entro 4 settimane tra i paesi europei ma non sono state definite le quote di ricollocamento;
  • sarà previsto un meccanismo di rotazione volontaria dei porti di sbarco (questa fa già ridere così);
  • i Paesi europei potranno aderire all’intesa su base volontaria (e quelli che non lo dovessero fare potrebbero essere soggetti a sanzioni – ma figuriamoci!);
  • l’accordo non riguarda i migranti che arrivano autonomamente o per altre rotte che non siano quelle del Mediterraneo centrale (e quindi non riguarda la stragrande maggioranza di essi).

A parte una serie preoccupante di condizionali, a parte che quando si tratta di migranti il resto d’Europa ci tratta da decenni come dei cugini scemi, anche stavolta, come sempre, sentiamo da 10 chilometri di distanza una gran puzza di bruciato e temiamo (per non dire che ne siamo sicuri) una lunga serie di fregature.

Prima fregatura: l’accordo non riguarda l’Europa ma solo i 4 Paesi presenti a Malta e dovrà essere ratificato dai Paesi dell’Unione Europea. Il Corriere della Sera ha titolato “Primo patto europeo”. Peccato che non sia il primo (ce ne sono stati molti altri tutti penalizzanti per l’Italia) e non sia neppure europeo e mai quasi certamente lo diventerà: da anni ormai i cosiddetti “partners europei” dei clandestini dentro i loro confini non ne vogliono neppure sentire parlare. La Merkel soprattutto poi è in forte crisi di consensi nel suo Paese proprio per la politica migratoria degli ultimi anni. Chi pensa che la Germania e la Francia possano infilarsi in un accordo capestro che li obblighi ad importare un numero indefinito di africani soltanto per far piacere al loro nuovo amico Giuseppi, pecca di una certa ingenuità. Fino a ieri la Francia ci rispediva indietro allegramente guarnigioni di clandestini e la Germania ce li recapitava legati e sedati. Ora invece improvvisamente dovrebbero cambiare atteggiamento? Favoletta buona per i gonzi che ci credono.

Seconda fregatura: la rotazione dei porti di sbarco sarà volontaria. Se non si troverà l’accordo i migranti continueranno ad arrivare tutti qui, come prima e peggio di prima.

Terza fregatura: l’accordo riguarda solo i traghettati dalle navi ONG che sono il 9% degli sbarchi totali. Tutto il restante 91% rimane qui da noi.

Quarta fregatura: si lancia un messaggio forte e chiaro ai trafficanti di uomini e ai pirati delle ONG: è ricominciata la festa, i porti le porte e i portoni sono spalancati, avanti tutta senza alcun limite e senza controllo; le partenze riprenderanno a ritmo incessante, le navi ONG diverranno decine e decine nel Mediterraneo come ai bei tempi del governo Renzi;

Quinta fregatura: sta sempre più prendendo corpo un concetto devastante: il problema dell’Europa non è più contrastare gli ingressi illegali ed il traffico di schiavi bensì unicamente come redistribuirli in Europa. Se questa idea fosse portata alle estreme conseguente gli effetti sarebbero disastrosi. Non potremo più opporci a quella che potrebbe diventare una invasione di dimensioni catastrofiche. Se ne arrivassero un milione, dieci milioni o cento milioni? Cosa faremmo? 50 milioni in Germania, 25 in Francia, 20 in Italia, 5 in Olanda che è più piccolina e così via? E cosa faremmo fare loro? Mantenuti e assistiti a vita con le risorse per il welfare dei nostri cittadini? Troveremmo 100 milioni di posti di lavoro? 100 milioni di case? O avremo 100 milioni di potenziali delinquenti e sbandati? Disordini? Guerra civile? Perchè no? Già succede.

Sesta fregatura: chi entra in Italia entra in Europa. Questo è lo slogan sbandierato dal governo abusivo giallo-fucsia. Che bella trovata. Anziché proteggere i confini esterni (come previsto dai Trattati Europei) gli Stati membri (o alcuni di essi) decidono che quei confini divengano permeabili, perfettamente valicabili, facilmente aggirabili. Sarà sufficiente farsi traghettare da qualche ONG pirata e trafficona perché chiunque possa poggiare a pieno titolo i piedi in Italia e quindi in Europa. Dopo l’abbattimento dei confini interni in area Schengen, si procede allo smantellamento di quelli esterni. Diverremo come una cellula privata della propria membrana e aggredibile da qualunque virus. Senza difese. Sarà l’inizio della fine e non illudiamoci che possa succedere qualcosa di diverso. È solo questione di tempo. È il destino di chi è governato da un manipolo di incompetenti (per non dire di molto peggio).

Settima fregatura: con il meccanismo della rotazione dei porti sembra essere superato il presupposto base del Trattato di Dublino e vogliamo proprio vedere chi ratificherà una cosa del genere prima di aver messo mano a quell’accordo. Nessuno. Questo aspetto che potrebbe in qualche modo rappresentare a prima vista un passo avanti in realtà è un’arma a doppio taglio dal momento che verrebbe meno l’assunto in base al quale le navi delle ONG battenti ad esempio bandiera olandese sono a tutti gli effetti territorio olandese e quindi spetterebbe all’Olanda l’onere dell’accoglienza come Paese di primo approdo. Indipendentemente dalla nazionalità della nave, le ONG sarebbero invece autorizzate tranquillamente a trasferire il loro carico anche sul nostro territorio. Verrebbe meno uno dei pochi appigli per l’Italia per potersi opporre agli sbarchi organizzati dalle ONG battenti bandiera di uno Stato straniero.

Ottava fregatura: che ne è del Decreto Sicurezza bis (Legge dello Stato) che doveva rendere difficoltoso l’attracco delle navi delle ONG sul nostro territorio? Passato in cavalleria per ordine del padrone franco-tedesco? La Magistratura (che le Leggi dovrebbe farle rispettare) tace. Il Presidente della Repubblica (che quella Legge l’ha promulgata) tace. I giornali servi tacciono.

Nona fregatura: la più grave. Con la ripresa in grande stile dell’attività degli scafisti e delle ONG riprenderà inevitabilmente a salire il macabro contatore dei morti annegati. Con il precedente governo gli sbarchi si erano ridotti del 90% e il numero dei morti in mare dell’80%. Le statistiche sono chiarissime ed inequivocabili. Ma di questo i nostri regnanti senza titolo paiono del tutto inconsapevoli e orrendamente disinteressati.

Decima fregatura: questo accordicchio rappresenta l’ennesimo tentativo di gettare fumo negli occhi dell’opinione pubblica con la collaborazione compiacente della stampa asservita al regime che si esprime in questi giorni con titoloni trionfalistici. Dietro la falsa e solo apparente immagine di grande efficienza di questo governo fatta di grandi proclami e di nessun fatto concreto si nasconde nell’assoluto silenzio mediatico il vero motivo di queste grandi manovre: la ripresa in grande spolvero delle attività delle cooperative della falsa accoglienza vicine alla sinistra e alla Chiesa le quali ricominceranno ad intascarsi a spron battuto miliardi di euro di denaro pubblico pro domo loro. Come ai bei tempi andati. E ovviamente, sempre al grido di “abbasso Salvini”, mi raccomando! E figuriamoci!

Mentre Giuseppi si va fregiando di medaglie per aver conquistato una grande vittoria in realtà mai ottenuta contro gli odiosi francesi e tedeschi un tempo recalcitranti e fortemente allergici sul tema specifico ed ora invece (secondo lui) miracolosamente rinsaviti grazie al suo eloquio forbito, noi invece pensiamo che, visti i presupposti, ci sia solo da augurarsi che questa farsa non si trasformi ben presto in tragedia.

 

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