I tedeschi ci vogliono fregare di nuovo

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Per anni la Germania e l’Unione Europea si sono opposti alla istituzione di un fondo interbancario europeo per il salvataggio di banche in crisi.

Non solo.

Siccome secondo loro si configurava come aiuto di Stato, essi – a fronte delle crisi bancarie di casa nostra – ci impedirono l’utilizzo del Fondo Interbancario Italiano facendo così immediatamente collassare numerosi Istituti di credito e trascinando nel crack decine di migliaia di risparmiatori: Banca Etruria, Banca delle Marche, Carife, Carichieti, Banca Popolare di Vicenza e sua controllata Banca Nuova, Veneto Banca e sua controllata Banca Apulia, Banca Padovana, BCC di Pelaco, BCC Etrusca Salernitana, BCC di Frascati, Banca Popolare delle Province Calabre, BCC Banca Brutia, BCC di Altavilla e Credito cooperativo Interprovinciale Veneto.

Ora improvvisamente, cambio di rotta.

Il Ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, ieri ha dichiarato al Financial Times che “è giunto il momento di costituire un fondo interbancario europeo comune per far fronte a eventuali crisi di una banca dell’Unione Europea”.

Che strana coincidenza. Proprio adesso che Deutsche Bank sta per saltare, la Germania magicamente si risveglia dicendo che “è giunto il momento”.

Prima, quando a morire erano le banche italiane, non era il momento. Adesso invece sì.

Cosicchè, a fare le spese della implosione della più grande banca tedesca non saranno solo i tedeschi. No. Saranno tutti i cittadini dell’Unione, quelli italiani in prima fila.

Dopo aver massacrato il nostro sistema bancario e relativi risparmi dei clienti perché “ce lo chiede l’Europa”, complice una classe politica nazionale costituita dai peggiori inetti che l’italica storia ricordi, saremo ora costretti a fare la colletta per evitare la fine della banca della Merkel imbottita di 650 miliardi di derivati tossici, colletta che costei e i suoi tirapiedi si guarderanno bene dal far pagare alla sola Germania.

È così che gira questa splendida UE.

Il Fondo Interbancario Europeo si farà con il denaro dei contribuenti europei ed italiani (in particolare) che essi mai più rivedranno e alla fine, dopo essere stati spennati per ben due volte, ci toccherà anche di ringraziare i crucchi che con questa brillante idea “impedirono che si scatenasse una crisi sistemica mondiale devastante”.

Noi, siccome stiamo sulla fiducia, ringraziamo di cuore in anticipo.

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